What is Mobile Art?

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Is it possible to make art with a phone? This is the question that I asked myself when nine years ago I bought my first iPhone and I experimented with the first artistic apps. I had seen amazing images on Facebook and Instagram made with an iPhone on the profile of American friends and I wanted to try. Art has always fascinated me and my studies in Contemporary Art have pushed me to experiment. Thus a great passion was born. Mobile Art is a movement of contemporary art that creates art using mobile devices such as iPhone, iPad, smartphone. Not a camera, not a computer, not Photoshop. Only applications on the phone.

If you can make art with a can of beans, a cut on the canvas or recycled material, why not do it with apps on a smartphone?
Everything comes from a photo shoot and then, using the apps on the phone, you can create images of all kinds. There is a World Community that shares images, participates in Contest, International Exhibitions, Meetings. It is widespread especially in the United States, then in Europe, very little in Italy. Some very talented artists exhibit their work at galleries and museums all over the world.
Mobile Art is a democratic art, accessible to everyone. In this lies the true revolution. An art that can be realized and then shared on the other side by the world by anyone, avoiding galleries, museums and institutions. An art that can be enjoyed by everyone and created by any “potential artist”. An art within the reach of any ‘visionary’, free, open to creativity and the free circulation of ideas. An art that uses the network and has the speed of the network. “The digital man” is among us and looks to the future with new tools and new ways. And the diffusion of this artistic movement, as well as the quality of the work produced, require critics and intellectuals (together with the common man) to pay a great attention.

Our Era is going through a technological revolution of a scale never seen before. And we are the protagonists.

Pictorialism

“PICTORIALISM is the name given to an international style and aesthetic movement that dominated photography during the later 19th and early 20th centuries. There is no standard definition of the term, but in general it refers to a style in which the photographer has somehow manipulated what would otherwise be a straightforward photograph as a means of “creating” an image rather than simply recording it. Typically, a pictorial photograph appears to lack a sharp focus (some more so than others), is printed in one or more colors other than black-and-white (ranging from warm brown to deep blue) and may have visible brush strokes or other manipulation of the surface. For the pictorialist, a photograph, like a painting, drawing or engraving, was a way of projecting an emotional intent into the viewer’s realm of imagination.

Pictorialism as a movement thrived from about 1885 to 1915, although it was still being promoted by some as late as the 1940s. It began in response to claims that a photograph was nothing more than a simple record of reality, and transformed into an international movement to advance the status of all photography as a true artform.”

Nicki Fitzgerald

Fotografare e raccontare la nostra vita

Il 28 Settembre dalle 15,30 alle 19,30 alla MEM Mediateca del Mediterraneo, via G.Mameli 164, si svolgerà un workshop di scrittura creativa e mobile art.

Il tema è “Fotografare e raccontare la nostra vita”. È rivolto a tutti coloro che amano la creatività. Come possiamo raccontare la nostra vita e/o fotografarla usando quell’occhio che ci fa essere unici e originali? Basta un foglio, una penna e uno smartphone.

Scrittura creativa e mobile art: tecnica e consigli al nostro workshop.

Emma Fenu e Giulia Baita

Per informazioni telefonare ai numeri 339 7793257 o 3394384976

Massimo 10 posti disponibili.

La Mobile Art a Milano

La Mobile Art a Milano

La Mobile Art è un movimento di arte contemporanea che crea arte utilizzando dispositivi mobili come iPhone, iPad, smartphone. Non una macchina fotografica, non computer, non Photoshop. Solo le applicazioni sul telefono. Se è possibile fare arte con una lattina di fagioli, un taglio sulla tela o materiale riciclato, perché non farlo con le applicazioni su uno smartphone? 

Tutto nasce da uno scatto fotografico e poi, usando le apps sul telefono, é possibile creare immagini di ogni tipo. Esiste una comunitá mondiale di artisti mobili che condivide immagini, partecipa a Contest, Esposizioni Internazionali, Meeting. È diffusa soprattutto negli Stati Uniti, poi in Europa, pochissimo in Italia. Alcuni artisti di grande talento espongono il loro lavoro presso gallerie e musei in tutto il mondo.

 La Mobile Art é una arte democratica, accessibile a tutti. Questa è la vera rivoluzione. Un’arte che puó essere realizzata e poi condivisa dall’altra parte dal mondo da chiunque, evitando gallerie, musei e istituzioni. Un’arte fruibile da tutti e realizzata da qualunque ‘potenziale artista’. Un’arte alla portata di qualunque ‘visionario’, libera, aperta alla creativitá e alla libera circolazione di idee. Un’arte che usa la rete e ha la velocitá della rete.

“L’uomo digitale” è tra noi e guarda al futuro con nuovi strumenti e nuovi modi. E la diffusione di questo movimento artistico, così come la qualità del lavoro prodotto, impongono alla critica e agli intellettuali (insieme all’uomo comune) uno sguardo di grande attenzione. La nostra Era sta attraversando una rivoluzione tecnologica di una portata mai vista prima.

E noi siamo i protagonisti. 

La mostra “The Beauty Myth” è nata da una idea di Giulia Baita, una tra i pochissimi esponenti di Mobile Art in Italia.  Giulia Baita un anno e mezzo fa ha creato una comunitá di artisti mobili su Facebook, Instagram e Twitter chiamata MAG MobileArtGroup. MAG ha lo scopo di promuovere la Mobile Art come nuova forma di Arte Contemporanea.

Nel mese di Maggio 2019 Giulia ha organizzato una mostra a Milano alla Galleria Copernico dal tema “The Beauty Myth”. Insieme ad una giuria scelta da lei stessa e costituita da 5 membri fra fotografi, pittori e artisti mobili sono state selezionate 25 immagini tra quelle inviate dagli artisti. Le opere dovevano essere realizzate esclusivamente con iPhone, iPad e smartphone in genere.

 È nata così una esposizione di Mobile Art, una delle prime in Italia, la prima a Milano.  Il tema era “The Beauty Myth”.  Questa esposizione intendeva riflettere sul mito della bellezza nella nostra epoca attraverso gli occhi degli artisti mobili.

Il mito della bellezza costituisce un tema interessante perché consente di esprimere il senso della bellezza nella nostra epoca attraverso mezzi inconsueti per un prodotto artistico, cioé un iPhone o uno smartphone in genere. La bellezza rappresenta una idea, una meta per alcuni, un obiettivo, una realtá. Il mito della bellezza ci ha affascinato fin dai tempi antichi, quando scoppiò una guerra a causa della donna piú bella del mondo. Narciso, addirittura, innamorato della propria immagine riflessa in una pozza d’acqua, morì cercando di afferrarla.

 Oggi il mito della bellezza é diventato fonte di frustrazione per quelle donne che non sanno valorizzare il proprio corpo o non aderiscono a quei canoni che la pubblicitá ci trasmette. È aumentato il senso di insicurezza e diminuita l’autostima. 

Eppure la bellezza ha un valore intrinseco irrinunciabile. La bellezza, nel senso piú generale del termine, é bellezza d’animo, é vedere tutto con occhio infantile e stupirsi delle cose. Il mito della bellezza genera curiositá e la voglia di guardare il mondo con occhi sempre nuovi. La bellezza é quella Energia che ognuno di noi possiede e che aspetta solo il modo di venir fuori per generare nuova Energia.

E questo é Vita.

Copernico inaugura “Art Journey” – Un percorso di mostre, eventi e iniziative culturali dedicato ad esplorare le interconnessioni tra arte, business e lavoro

  • “The Beauty Myth” Exhibition pubblicizzata su “Mentelocale” Parte ufficialmente “Art Journey”, il progetto culturale sviluppato da Copernico – la rete di luoghi di lavoro e servizi dedicati allo smart working – che esplora interconnessioni e assonanze tra il mondo dell’arte, del business e del lavoro, all’interno di un progetto ambizioso che ha l’obiettivo di creare un nuovo orizzonte lavorativo più dinamico, più flessibile e più connesso. L’arte come veicolo per ispirare i lavoratori e migliorare l’efficienza nelle aziende e del business attraverso un percorso artistico che si svilupperà all’interno degli spazi di Copernico a Milano e Torino.

Ideato e curato da Giorgia Sarti – fondatrice di diverse Gallerie d’arte tra cui Whitelight Art Gallery, nata proprio tra le mura di Copernico Milano Centrale – “Art Journey” è un percorso che si svilupperà nell’organizzazione di mostre, eventi e iniziative culturali che contamineranno tutti gli spazi di Copernico e accompagneranno ogni momento vissuto dalla sua community e non solo. Un riconoscimento del ruolo dell’arte e della creatività che va oltre le logiche note, verso una collisione tra due differenti linguaggi che genera una nuova dimensione, in cui l’impresa e il mondo del lavoro si arricchiscono di nuovi contenuti e di un moto creativo che porta innovazione e idee avveniristiche. Arte come prezioso valore aggiunto al vivere quotidiano, che permette di approcciare temi trasversali ed eterogenei tra loro, creando un dialogo multidisciplinare a sostegno della crescita delle persone e delle imprese.
— Leggi su udite-udite.it/eventi/mostre/copernico-inaugura-art-journey-un-percorso-di-mostre-eventi-e-iniziative-culturali-dedicato-ad-esplorare-le-interconnessioni-tra-arte-business-e-lavoro/

“The Beauty Myth” Exhibition sará una delle mostre all’interno del progetto “Art Journey” ideato da Giorgia Sarti per Copernico. Che emozione!