Mentorship Project

I added a mentoring program to MAG MobileArtGroup Facebook so that mobile artists can provide assistance to another person in our community and/ or receive it.

I’m happy to see all of us establishing stronger relationships with other people and I hope they will sign up.

Anyone interested in receiving assistance (about apps, various techniques, difficulties in editing) from a member of the group or giving them, should write their own comment here.

When we have a list of names between those who ask for assistance and those who are willing to give it, I will activate the program.

Overlap

One of the possibilities that I love most in Mobile Art is the overlap of layers.

I love starting from a photo, editing it, overlaying other photos or stickers or drawing on it to get a new image that comes from an idea or an emotion.

To get the overlap I use different apps. A few years ago I used Superimpose and now I often use iColorama. I love this apps because it offers me so many editing possibilities. But I also use Snapseed for the same reason or Leonardo. Diana is fun, Enlight is fabulous.

What is your favorite app for overlapping layers in your editing work? I asked the MAG artists on MAG MobileArtGroup Facebook and there are the answers here.

www.facebook.com/groups/928088963999818/

Pictorialism

“PICTORIALISM is the name given to an international style and aesthetic movement that dominated photography during the later 19th and early 20th centuries. There is no standard definition of the term, but in general it refers to a style in which the photographer has somehow manipulated what would otherwise be a straightforward photograph as a means of “creating” an image rather than simply recording it. Typically, a pictorial photograph appears to lack a sharp focus (some more so than others), is printed in one or more colors other than black-and-white (ranging from warm brown to deep blue) and may have visible brush strokes or other manipulation of the surface. For the pictorialist, a photograph, like a painting, drawing or engraving, was a way of projecting an emotional intent into the viewer’s realm of imagination.

Pictorialism as a movement thrived from about 1885 to 1915, although it was still being promoted by some as late as the 1940s. It began in response to claims that a photograph was nothing more than a simple record of reality, and transformed into an international movement to advance the status of all photography as a true artform.”

Nicki Fitzgerald

Fotografare e raccontare la nostra vita

Il 28 Settembre dalle 15,30 alle 19,30 alla MEM Mediateca del Mediterraneo, via G.Mameli 164, si svolgerà un workshop di scrittura creativa e mobile art.

Il tema è “Fotografare e raccontare la nostra vita”. È rivolto a tutti coloro che amano la creatività. Come possiamo raccontare la nostra vita e/o fotografarla usando quell’occhio che ci fa essere unici e originali? Basta un foglio, una penna e uno smartphone.

Scrittura creativa e mobile art: tecnica e consigli al nostro workshop.

Emma Fenu e Giulia Baita

Per informazioni telefonare ai numeri 339 7793257 o 3394384976

Massimo 10 posti disponibili.

La Mobile Art a Milano

La Mobile Art a Milano

La Mobile Art è un movimento di arte contemporanea che crea arte utilizzando dispositivi mobili come iPhone, iPad, smartphone. Non una macchina fotografica, non computer, non Photoshop. Solo le applicazioni sul telefono. Se è possibile fare arte con una lattina di fagioli, un taglio sulla tela o materiale riciclato, perché non farlo con le applicazioni su uno smartphone? 

Tutto nasce da uno scatto fotografico e poi, usando le apps sul telefono, é possibile creare immagini di ogni tipo. Esiste una comunitá mondiale di artisti mobili che condivide immagini, partecipa a Contest, Esposizioni Internazionali, Meeting. È diffusa soprattutto negli Stati Uniti, poi in Europa, pochissimo in Italia. Alcuni artisti di grande talento espongono il loro lavoro presso gallerie e musei in tutto il mondo.

 La Mobile Art é una arte democratica, accessibile a tutti. Questa è la vera rivoluzione. Un’arte che puó essere realizzata e poi condivisa dall’altra parte dal mondo da chiunque, evitando gallerie, musei e istituzioni. Un’arte fruibile da tutti e realizzata da qualunque ‘potenziale artista’. Un’arte alla portata di qualunque ‘visionario’, libera, aperta alla creativitá e alla libera circolazione di idee. Un’arte che usa la rete e ha la velocitá della rete.

“L’uomo digitale” è tra noi e guarda al futuro con nuovi strumenti e nuovi modi. E la diffusione di questo movimento artistico, così come la qualità del lavoro prodotto, impongono alla critica e agli intellettuali (insieme all’uomo comune) uno sguardo di grande attenzione. La nostra Era sta attraversando una rivoluzione tecnologica di una portata mai vista prima.

E noi siamo i protagonisti. 

La mostra “The Beauty Myth” è nata da una idea di Giulia Baita, una tra i pochissimi esponenti di Mobile Art in Italia.  Giulia Baita un anno e mezzo fa ha creato una comunitá di artisti mobili su Facebook, Instagram e Twitter chiamata MAG MobileArtGroup. MAG ha lo scopo di promuovere la Mobile Art come nuova forma di Arte Contemporanea.

Nel mese di Maggio 2019 Giulia ha organizzato una mostra a Milano alla Galleria Copernico dal tema “The Beauty Myth”. Insieme ad una giuria scelta da lei stessa e costituita da 5 membri fra fotografi, pittori e artisti mobili sono state selezionate 25 immagini tra quelle inviate dagli artisti. Le opere dovevano essere realizzate esclusivamente con iPhone, iPad e smartphone in genere.

 È nata così una esposizione di Mobile Art, una delle prime in Italia, la prima a Milano.  Il tema era “The Beauty Myth”.  Questa esposizione intendeva riflettere sul mito della bellezza nella nostra epoca attraverso gli occhi degli artisti mobili.

Il mito della bellezza costituisce un tema interessante perché consente di esprimere il senso della bellezza nella nostra epoca attraverso mezzi inconsueti per un prodotto artistico, cioé un iPhone o uno smartphone in genere. La bellezza rappresenta una idea, una meta per alcuni, un obiettivo, una realtá. Il mito della bellezza ci ha affascinato fin dai tempi antichi, quando scoppiò una guerra a causa della donna piú bella del mondo. Narciso, addirittura, innamorato della propria immagine riflessa in una pozza d’acqua, morì cercando di afferrarla.

 Oggi il mito della bellezza é diventato fonte di frustrazione per quelle donne che non sanno valorizzare il proprio corpo o non aderiscono a quei canoni che la pubblicitá ci trasmette. È aumentato il senso di insicurezza e diminuita l’autostima. 

Eppure la bellezza ha un valore intrinseco irrinunciabile. La bellezza, nel senso piú generale del termine, é bellezza d’animo, é vedere tutto con occhio infantile e stupirsi delle cose. Il mito della bellezza genera curiositá e la voglia di guardare il mondo con occhi sempre nuovi. La bellezza é quella Energia che ognuno di noi possiede e che aspetta solo il modo di venir fuori per generare nuova Energia.

E questo é Vita.