Fotografare e raccontare la nostra vita

Il 28 Settembre dalle 15,30 alle 19,30 alla MEM Mediateca del Mediterraneo, via G.Mameli 164, si svolgerà un workshop di scrittura creativa e mobile art.

Il tema è “Fotografare e raccontare la nostra vita”. È rivolto a tutti coloro che amano la creatività. Come possiamo raccontare la nostra vita e/o fotografarla usando quell’occhio che ci fa essere unici e originali? Basta un foglio, una penna e uno smartphone.

Scrittura creativa e mobile art: tecnica e consigli al nostro workshop.

Emma Fenu e Giulia Baita

Per informazioni telefonare ai numeri 339 7793257 o 3394384976

Massimo 10 posti disponibili.

La Mobile Art a Milano

La Mobile Art a Milano

La Mobile Art è un movimento di arte contemporanea che crea arte utilizzando dispositivi mobili come iPhone, iPad, smartphone. Non una macchina fotografica, non computer, non Photoshop. Solo le applicazioni sul telefono. Se è possibile fare arte con una lattina di fagioli, un taglio sulla tela o materiale riciclato, perché non farlo con le applicazioni su uno smartphone? 

Tutto nasce da uno scatto fotografico e poi, usando le apps sul telefono, é possibile creare immagini di ogni tipo. Esiste una comunitá mondiale di artisti mobili che condivide immagini, partecipa a Contest, Esposizioni Internazionali, Meeting. È diffusa soprattutto negli Stati Uniti, poi in Europa, pochissimo in Italia. Alcuni artisti di grande talento espongono il loro lavoro presso gallerie e musei in tutto il mondo.

 La Mobile Art é una arte democratica, accessibile a tutti. Questa è la vera rivoluzione. Un’arte che puó essere realizzata e poi condivisa dall’altra parte dal mondo da chiunque, evitando gallerie, musei e istituzioni. Un’arte fruibile da tutti e realizzata da qualunque ‘potenziale artista’. Un’arte alla portata di qualunque ‘visionario’, libera, aperta alla creativitá e alla libera circolazione di idee. Un’arte che usa la rete e ha la velocitá della rete.

“L’uomo digitale” è tra noi e guarda al futuro con nuovi strumenti e nuovi modi. E la diffusione di questo movimento artistico, così come la qualità del lavoro prodotto, impongono alla critica e agli intellettuali (insieme all’uomo comune) uno sguardo di grande attenzione. La nostra Era sta attraversando una rivoluzione tecnologica di una portata mai vista prima.

E noi siamo i protagonisti. 

La mostra “The Beauty Myth” è nata da una idea di Giulia Baita, una tra i pochissimi esponenti di Mobile Art in Italia.  Giulia Baita un anno e mezzo fa ha creato una comunitá di artisti mobili su Facebook, Instagram e Twitter chiamata MAG MobileArtGroup. MAG ha lo scopo di promuovere la Mobile Art come nuova forma di Arte Contemporanea.

Nel mese di Maggio 2019 Giulia ha organizzato una mostra a Milano alla Galleria Copernico dal tema “The Beauty Myth”. Insieme ad una giuria scelta da lei stessa e costituita da 5 membri fra fotografi, pittori e artisti mobili sono state selezionate 25 immagini tra quelle inviate dagli artisti. Le opere dovevano essere realizzate esclusivamente con iPhone, iPad e smartphone in genere.

 È nata così una esposizione di Mobile Art, una delle prime in Italia, la prima a Milano.  Il tema era “The Beauty Myth”.  Questa esposizione intendeva riflettere sul mito della bellezza nella nostra epoca attraverso gli occhi degli artisti mobili.

Il mito della bellezza costituisce un tema interessante perché consente di esprimere il senso della bellezza nella nostra epoca attraverso mezzi inconsueti per un prodotto artistico, cioé un iPhone o uno smartphone in genere. La bellezza rappresenta una idea, una meta per alcuni, un obiettivo, una realtá. Il mito della bellezza ci ha affascinato fin dai tempi antichi, quando scoppiò una guerra a causa della donna piú bella del mondo. Narciso, addirittura, innamorato della propria immagine riflessa in una pozza d’acqua, morì cercando di afferrarla.

 Oggi il mito della bellezza é diventato fonte di frustrazione per quelle donne che non sanno valorizzare il proprio corpo o non aderiscono a quei canoni che la pubblicitá ci trasmette. È aumentato il senso di insicurezza e diminuita l’autostima. 

Eppure la bellezza ha un valore intrinseco irrinunciabile. La bellezza, nel senso piú generale del termine, é bellezza d’animo, é vedere tutto con occhio infantile e stupirsi delle cose. Il mito della bellezza genera curiositá e la voglia di guardare il mondo con occhi sempre nuovi. La bellezza é quella Energia che ognuno di noi possiede e che aspetta solo il modo di venir fuori per generare nuova Energia.

E questo é Vita.

Copernico inaugura “Art Journey” – Un percorso di mostre, eventi e iniziative culturali dedicato ad esplorare le interconnessioni tra arte, business e lavoro

  • “The Beauty Myth” Exhibition pubblicizzata su “Mentelocale” Parte ufficialmente “Art Journey”, il progetto culturale sviluppato da Copernico – la rete di luoghi di lavoro e servizi dedicati allo smart working – che esplora interconnessioni e assonanze tra il mondo dell’arte, del business e del lavoro, all’interno di un progetto ambizioso che ha l’obiettivo di creare un nuovo orizzonte lavorativo più dinamico, più flessibile e più connesso. L’arte come veicolo per ispirare i lavoratori e migliorare l’efficienza nelle aziende e del business attraverso un percorso artistico che si svilupperà all’interno degli spazi di Copernico a Milano e Torino.

Ideato e curato da Giorgia Sarti – fondatrice di diverse Gallerie d’arte tra cui Whitelight Art Gallery, nata proprio tra le mura di Copernico Milano Centrale – “Art Journey” è un percorso che si svilupperà nell’organizzazione di mostre, eventi e iniziative culturali che contamineranno tutti gli spazi di Copernico e accompagneranno ogni momento vissuto dalla sua community e non solo. Un riconoscimento del ruolo dell’arte e della creatività che va oltre le logiche note, verso una collisione tra due differenti linguaggi che genera una nuova dimensione, in cui l’impresa e il mondo del lavoro si arricchiscono di nuovi contenuti e di un moto creativo che porta innovazione e idee avveniristiche. Arte come prezioso valore aggiunto al vivere quotidiano, che permette di approcciare temi trasversali ed eterogenei tra loro, creando un dialogo multidisciplinare a sostegno della crescita delle persone e delle imprese.
— Leggi su udite-udite.it/eventi/mostre/copernico-inaugura-art-journey-un-percorso-di-mostre-eventi-e-iniziative-culturali-dedicato-ad-esplorare-le-interconnessioni-tra-arte-business-e-lavoro/

“The Beauty Myth” Exhibition sará una delle mostre all’interno del progetto “Art Journey” ideato da Giorgia Sarti per Copernico. Che emozione!

All’EXMA la mostra Mobile Art from all over the world

All’EXMA la mostra Mobile Art from all over the world
— Leggi su www.radiox.it/programmi/extralive/conoscenza/allexma-la-mostra-mobile-art-from-all-over-the-world/

Un anno fa a Radio X a Cagliari. Sono stata intervistata per parlare della Mobile Art e della mostra che stavo per inaugurare.

Oggi mi preparo ad inaugurare una nuova mostra a Milano il 15 Maggio dal titolo “The Beauty Myth”.

Work in progress! 😉

Workshop di Mobile Art

19A3D68D-3AB6-43A8-A267-4A48E73CB4FD

Workshop di Mobile Art

Per chi fosse interessato, il 24 Marzo terrò un workshop sulla Mobile Art nello studio fotografico di Cristian Castelnuovo, in via E. D’Arborea a Cagliari.
Ci sará una introduzione alla Mobile Art come nuova forma di Arte Contemporanea e poi impareremo ad usare alcune applicazioni per editare le nostre foto.
Cristian Castelnuovo presenterá, invece, il mondo della fotografia ‘mobile’ attraverso i giovani fotografi su Instagram.
Ci sará anche un momento di laboratorio in cui scatteremo foto per la cittá e poi le modificheremo per ottenere qualcosa di personale e originale, una nostra visione del mondo intorno a noi.
Chi fosse interessato trova il link qua sopra con tutte le informazioni o può scrivere a mobileartca@gmail.com

 

Workshop: Mobile Art e Fotografia

 

9DFD34BE-D42A-4BB9-A130-0E51224C9D59Il 24 Febbraio a Cagliari al Centro Fotografico di Cristian Castelnuovo terrò un workshop insieme al fotografo Cristian Castelnuovo su questo tema: Mobile Art e Fotografia.

Sará la prima tappa di un corso che avrá lo scopo di insegnare le basi di questa nuova forma di Arte Contemporanea: la Mobile Art.

Per informazioni scrivere a mobileartca@gmail.com

Lettera al Presidente Mattarella

313252a0-7909-4b38-92a9-fe50f1218a04Gent.mo Presidente Mattarella,
sono una insegnante di Lettere delle Scuole Superiori e insegno da 28 anni. Amo la scuola e vivo questo mestiere come una missione. Nonostante i deficit e i problemi, la scuola resta un baluardo di umanitá, un luogo di crescita e di rispetto degli individui. A prescindere dal colore della pelle, dalla religione, dalle condizioni economiche, dall’orientamento sessuale.
Nella mia classe ci sono ragazzi appartenenti a cinque etnie: un ragazzo russo, uno thailandese, uno nigeriano e una ragazza peruviana. Tutti gli altri sono sardi, o meglio italiani. Perché noi amiamo l’Italia, ma non ci dimentichiamo mai di essere sardi.
Ho letto che vengono chiusi i centri di accoglienza per gli immigrati e i bambini vengono portati via dalle scuole in cui erano inseriti. Io so cosa vuol dire per un bambino o un ragazzo stare in un gruppo classe e so che è importante che tutti i bambini si sentano accolti. Lei, signor Presidente, cosa ne pensa?
Io mi trovo in seria difficoltá a spiegare ai miei alunni che appartengono a cinque etnie diverse come sia possibile che ci siano ragazzi di serie A e ragazzi di serie B, ragazzi che vengono accolti in una classe secondo un programma di recupero delle difficoltá familiari, dei problemi di appartenenza e non appartenenza, e altri ragazzi che invece vengono spostati, mandati via, sradicati (di nuovo) da un ambiente dove noi, italiani per bene, li avevamo accolti.
La nostra realtá è multietnica. Che ci piaccia o no. Noi non siamo solo cittadini italiani, ma siamo cittadini europei e cittadini del mondo. Insegno questo ai miei alunni da 28 anni e i miei “vecchi” alunni possono testimoniarlo. Tutto il mondo è casa nostra. E fino a quando non non ce ne renderemo conto, non potremo affacciarci al futuro, al nuovo millennio. Non potremo neppure guardarci negli occhi.
Certa di avere la sua comprensione, la saluto cordialmente.

Giulia Baita