La mia Florence Biennale

Quando mi hanno chiesto di parlare della “mia” Florence Biennale, a Firenze, all’inaugurazione di questo importante evento, ho parlato di papà..

Quei giorni papà stava già molto male e ci lasció dopo tre giorni, giusto in tempo perché io partecipassi alla Biennale e tornassi a casa per vederlo un’ultima volta.

Partecipare alla Florence Biennale è stato come riprendere in mano le mie radici in un momento in cui mi sembrava di perderle. Sono nata a Pelago in provincia di Firenze e ho vissuto lì fino ai 4 anni. Non ricordo niente salvo la mia carissima madrina che per tanti anni mi ha telefonato per Natale o il compleanno presentandosi “Sono la Tina da Firenze”.

Il tema della Biennale mi era, inoltre, molto caro: l’Eterno Femminile. Parlare del femminile in senso generale, della Terra come madre, del femminile come bellezza, generosità, vita. E così ho scelto una immagine che rappresenta una donna in armonia con la natura, una ninfa dei boschi, una dea forse..

Ho stampato su alluminio perché l’immagine è ben definita e ha dell’oro che con l’alluminio acquista luce e brillantezza. Formato 50×75. Tecnica: mobile art (dispositivi iPhone 11 e iPad Pro)

Figli dell’ Era Digitale

I Figli dell’Era Digitale hanno un aspetto filiforme, incerto. Sono figure accennate, passaggi di ombra e luce. Movimento.
Essi frequentano le Esposizioni d’Arte, girano per le strade della cittá, passeggiano al mare, siedono nei locali a chiacchierare. Sono come noi. O meglio, siamo noi.
Uomini e donne aperti al nuovo, curiosi, interessati, studiosi di una realtà che si muove, una realtà dove la diversità è ricchezza.
Uomini e donne che viaggiano e che si interessano a tutto ciò che accade nel mondo perché tutto il mondo è CASA.
Sono uomini e donne che hanno grandi ideali di pace, di fratellanza, di amicizia, di amore.
Sono sognatori che usano la immaginazione e la intelligenza per trasformare un mondo imperfetto in qualcosa di migliore…
I Figli dell’ Era Digitale vivono il presente ma guardano al futuro. Sanno di essere atomi di una esistenza molto piú grande e sono curiosi di conoscerla.
Sono pionieri di una nuova epoca, sono esploratori instancabili.